Il grano alto costeggiava la strada. Distesa d'oro tagliata a metà.

Procedendo verso il fiume il vecchio casolare lo trovavi a sinistra: l'ingresso del vialetto addobbato dalle ruote di un vecchio carro e l'aia di polvere, un vecchio motorino, un covone di paglia, qualche gallina libera, un pavone maschio e talvolta le ranocchie venite su dal piccolo stagno sul retrocasa. Era una di quelle case grandi da contadino e signore, le scale lunghe e diagonali arrampicate alla parete della costruzione, la veranda prima dell'uscio.

Intorno era il Niente.

Il niente che diveniva tutto giacchè posseduto da odori di erba e terra e suoni di uccelli e abbaiare di cani e colori di cielo e prati piani e fischi di piccoli treni.*

 

* Tratto da "Piccola storia d'amore" di L. L. B. Tetsuja 

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